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martedì 15 luglio 2008

I produttori di farmaci da banco (ANIFA) : “medico e farmacista utili per la diffusione della cultura dell’automedicazione”


“…..Il medico, sempre più consapevole del proprio ruolo professionale, e il farmacista, impegnato a sviluppare un servizio ad alto valore aggiunto, restano, a nostro avviso, i punti di riferimento privilegiati per la dispensazione dei farmaci e, in questo senso, il nuovo scenario rappresenta un’occasione da cogliere per rilanciare quello spirito di collaborazione indispensabile per l’implementazione di un nuovo approccio al farmaco senza obbligo di prescrizione…..”.

Con questa affermazione, presente in vari cominicati ANIFA, e ribadita nel recente comunicato stampa relativo alla presentazione dell’Osservatorio 2008 sull’ automedicazione i produttori di medicinali da banco dicono la loro in modo autorevole e chiaro.

La centralità dei professionisti (medici e farmacisti) quali figure cardine per la consulenza nell’uso dei medicinali senza ricetta risulta in questo modo ribadita ancora una volta da recenti ricerche.
E’significativa l’indicazione del professionista e non del luogo dove avviene la consulenza (non si parla di farmacia ne di studio medico infatti) chiaro sintomo che una visione moderna del mercato farmaceutico nell’ OTC necessita di figure esperte per un reale successo.

Tale considerazione è avvalorata da un altro dato che emerge dalla ricerca effettuata e cioè “Più del 70 % del pubblico italiano è interessato ad accrescere il proprio bagaglio informativo con finalità chiaramente orientate a incrementare la propria competenza nella gestione dell’automedicazione…”
Ora domandiamoci quale può esssere il luogo elettivo oltre dove è possibile incrementare questo bagaglio informativo che chiede il pubblico?
Ovvio: un negozio specializzato nella vendita di farmaci senza ricetta e cioè le parafarmacie e i corner GDO.

E’ chiaro che le affermazioni dell’ANIFA prima citate aprono di fatto alla richiesta di distribuzione più o meno selettiva di SOP e OTC solo ai punti vendita con personale esperto (il farmacista).
Chi lavora nel campo farmaceutico (gli industriali del farmaco ad esempio) sa perfettamente che questo mercato non è esattamente come quello alimentare…..non si potrà mai indurre un consumismo di farmaci…l’istinto personale lo impedisce.
Forse si potranno buttare farmaci che non si pagano…ma quelli che si pagano sicuramente no.
Per questo paradossalmente la gente pretende di sapere di più sull’ OTC (dato che in parte protagonista nella scelta rispetto al farmaco da prescrizione dove tutto è delegato al medico…….” tanto ci pensa lui…”
LA GDO è consapevole di ciò?

Che senso ha, se non quello del bieco interesse immediato e spiccio, eliminare il farmacista dalle parafarmacie/corner GDO?

venerdì 11 luglio 2008

GDO-Federfarma:un patto Molotov-Ribbentrop a danno delle parafarmacie, farmacie rurali e giovani farmacisti

L'accordo proposto si profila tra alcuni settori della GDO e Federfarma , benedetto dal ministro del lavoro e della Salute Sacconi (vedi il ritratto in alto) è proprio come questa foto foto: bianco e nero, i personaggi (Molotov, Ribbentrop e sullo sfondo Stalin) sono sorridenti sicuri di se sodddisfatti e arroganti e sprezzanti delle regole (internazionali in quel caso, dato che si spartivano la Polonia) del buon senso e della professionalità nel caso della distribuzione dei farmaci da banco.

Ma come quella fu l'ultima cartuccia di due dittature politiche, quello che si paventa è uno scempio degno del "Gattopardismo" più squallido: cioè cambio tutto (liberismo sfrenato sui farmaci OTC eliminando il farmacista) per non cambiare nulla, dato che senza farmacista nelle parafarmacie/GDO, pian piano la gente ritornerà al consiglio del farmacista ormai solo in farmacia.

Ma continuando con l'analogia del patto scellerato in questione vediamo gli altri ruoli: chi fa la fine della Polonia? Le parafarmacie innanzitutto è ovvio, ma anche le farmacie rurali (con fatturati ridotti rispetto alla grasse urbane) sarebbero immediatamente sottoposte alla brutale concorrenza dei tabaccai, edicolanti, alimentari ecc....ma non dimentichiamo i giovani colleghi che lavorano nei corner salute della GDO licenziati di colpo e che andranno a mendicare lavoro precario dai titolari urbani (Sacconi non è anche ministro del lavoro?)
Vediamo però uno degli epiloghi probabili della faccenda che ha delle analogie con quel patto scellerato:
La spartizione della Polonia proposta da Stalin-Molotov alla Germania di Hitler-Ribbentrop fu una polpetta avvelenata che segnò l'inizio della fine della Germania stessa dato che tra due "caimani" di eguale forza vince alla fina quello più scaltro e diplomatico (in quel caso la Russia di Stalin).

Così per la GDO l'eliminazione del farmacista rischia di essere una "polpetta avvelenata" risparmi ora (sul personale) per avere un bel piatto di lenticchie dopo (cioè solo qualche aspirina da vendere in futuro) bisogna ricordare che nel dopoguerra con la "cortina di ferro" Stalin si pappò tutta l'Europa Centrale e metà Germania....

Cosi Federfarma, senza la professionalità del farmacista nelle parafarmacie/GDO, si riannetterà lentamente tutto il mercato dei farmaci da banco nel nostro paese.....e i delisting di nuove specialità farmaceutiche ad OTC sarà scongiurato......
E si ritornerà ben bene al "buon tempo andato".......

Che ne pensate?

Leonardo Marchitto
FEF Marche
ParaFarmaciaMarche

lunedì 10 dicembre 2007

Perchè ParaFarmaciaMarche....chi siamo

Siamo un gruppo di titolari di Parafarmacie nelle Marche che vogliono uscire dall'isolamento dato che soli si perde....................... dopo le liberalizzazioni di Bersani, con la conseguente apertura di Parafarmacie da parte di molti farmacisti nela nostra regione, ci siamo resi conto che a aprte di telefonate a colleghi nella nostra stessa situazione c'è poco collegamento sostanzialmente per due motivi:
  • viviamo ogni giorno nei nostri esercizi commerciali sia perchè molti di noi non hanno sostituti
  • siamo preoccupati e dobbiamo far quadrare i conti dato che non siamo assistiti (dalle ricette mutuabili) come i nostri colleghi titolari di farmacia
  • siamo in genere scettici e diffidenti....troppe volte siamo stati buggerati dalle circostanze siamo diffidenti....per esperienza insomma....
Ora però qualcosa, con il decreto Bersani sulla liberalizzazione di vendita dei farmaci OTC e SOP, si muove....abbiamo rischiato ed investito nelle nostre aziende...molti di noi hanno impegnato molto liquidazioni, prestiti e siamo giustamente preoccupati..per questo occorre restare uniti, farsi coraggio per affrontare le battaglie e le lotte ( vendita in Parafarmacia di farmaci di Fascia C con ricetta medica, vendita di prodotti per celiaci, vendita di prodotti veterinari con ricetta ecc....) che dobbiamo fare pena la crisi delle nostre realtà commerciali.

Per questo dobbiamo farci sentire, dobbiamo avere un punto di facile accesso per informarsi e condividere informazioni che molte volte abbiamo per sentito dire, da venditori più o meno interessati ecc..., internet ci permette ora di avere informazioni facilmente condivisibili...... di fare facilmente questo......possiamo informarci ma anche comunicare inviando (postando) opinioni, impressioni domande ed esperienze, che se tetnute tra le nostre 4 mura non hanno valore ma che condivise possono essere utili ed essere fonte di riflessioni ma soprattutto di AZIONE...
Un'azione che per ParaFarmaciaMarche è soprattutto a livello regionale, ma che non esclude il nazionale siamo infatti in collegamento e collaboriamo con ANPI, MNLF e FEF.

Vi aspetto sul blog......ripeto potete postare esperienze e opinioni ma anche inviare una mail al nostro indirizzo internet
parafarmaciamarche@katamail.it

Per ora è tutto

Leo